Bologna, 17 maggio 2018​, ore 23,30.​

DAI PADRONI DELLE FERRIERE AI PADRONI DEI SOGNI

UNIPOL GETTA LA MASCHERA.

Hanno comprato loro lo spazio OZ perchè erano i maggiori creditori della vecchia proprietà e, nella gara, l’hanno spuntata con un rialzo di un milionetrecentomila euro. In tutto, la nostra fabbrica è costata tremilionicentomila euro. E il nostro lavoro e la passione di tanti anni non valgono​ niente, neanche una proroga.

Perche’ loro (Unipol) hanno fatto acquistare il complesso d​a MIDI srl, l’immobiliare, che ha sede in via Stalingrado 45 a Bologna, di cui è ​presidente Gian Luca Santi e ​amministratore delegato Giuseppe Lobalsamo.

Insomma, l​’edificio è stato comprato dai nostri vicini di casa. Che ci osservavano dall’alto dei loro palazzoni surriscaldati e refrigerati. Così come hanno fatto in questi anni i ladri e gli spacciatori che occupano abusivamente gli stabili di via Alfieri Maserati, quelli che violano sistematicamente lo spazio OZ per venire a rubare e danneggiare le nostre installazioni.

​Quindi​, i malviventi ci spiavano da sinistra e i ricconi dell’Unipol da destra.

Lo spazio, bonificato e frequentato da migliaia di ragazzi ed atleti durante l’anno, è stato venduto con un paio di alzate di mano. Paradossalmente, se lo sono comprato i nostri assicuratori storici​ (Unipol)​, quelli che ci tutelano per i danni e gli incendi, ma non ​contro ​gli sgomberi.
La logica avrebbe voluto che i nuovi proprietari dessero ai ragazzi (che hanno protetto il posto in questi anni) il tempo ​minimo ​​per individuare un nuovo stabile idoneo. Speravamo in un​ anno ​di​ tempo, in cui ci saremmo fatti carico della custodia, per evitare che la ex fabbrica diventasse di nuovo terra di nessuno, come qualche anno fa.

​Noi non occupammo militarmente la ex Samputensili. Abbiamo avuto per anni un contratto di comodato d’uso, regolarmente registrato. Una custodia di cui, con la vecchia proprietà, si sono fatti garanti Il Comune e l’Aics di Bologna.

E, da quando lo spazio è gestito dall’associazione sportiva Eden, mai una rissa, mai un rave, mai una irregolarità, mai una manifestazione abusiva, nonostante i tanti controlli della Polizia Municipale, della Questura di Bologna e dell’Azienda Usl. ​

​I​nvece, gli aspiranti nuovi padroni (lo diventeranno effettivamente dopo la metà di agosto) vogliono lo stabile libero subito, al massimo fra 10 giorni. Come se 12.000 metri quadri ingombri di attrezzature, impianti, installazioni, tracciati, palchi, bar, museo del flipper, teatri, sale espositive, sale prova, ​muri dipinti e di vita​ si p​ossano​ far sparire, schioccando le dita.

Ma come può Unipol, la compagnia assicurativa dei lavoratori, della cooperazione e dei sindacati, promuovere bandi (Culturability) per la riqualificazione urbana, gestire innumerevoli pagine social (social wall gruppo Unipol) sul ruolo propulsivo delle associazioni sportive e di promozione sociale, spendere un mare di soldi per lo sviluppo sostenibile e sfrattare​,​ dall’oggi al domani​,​ un’esperienza unica in Europa e un sogno lungo sei anni?

E’

​proprio ​

il festival dell’ipocrisia!

​I nostri corsi​ ospitano bambini, adolescenti e i loro genitori.

Solo oggi pomeriggio, allo spazio OZ, si sono allenati 300 atleti, che non hanno un domani. Neanche Asia Lanzi, nata in questo spazio, campionessa italiana di skateboarding, promessa alle prossime Olimpiadi di Tokyo.

​ Due settimnane fa, per la 5° edizione del Prototype​, abbiamo ospitato duemila atleti e visitatori, giunti dalla California, dalla Germania, dalla Spagna, dall’Inghilterra, dalla Russia e da tutt’Italia.

​Questo spazio ce lo invidiano in tanti Paesi.​ L’Eden park è questo: 5.000 tesserati
appassionati
​ e ​assicurati.

​E, nel fabbricone di via Stalingrado, abbiamo imparato a lavorare in tanti:​ installatori, baristi, musicisti, fonici, manutentori, elettricisti, trasportatori, educatori, registi, attori, videomaker, fotografi, danzatori, istruttori, istruttori e ancora istruttori sportivi. Lo spazio OZ crea occasioni di lavoro per tanti e nel 2017 hanno offerto le loro collaborazioni sportive 260 giovani.

Chiediamo il sostegno delle associazioni bolognesi perché la nostra esperienza non muoia. Facciamo appello ai gruppi consiliari del Comune di Bologna​, ​della Regione Emilia Romagna e ai parlamentari di Bologna​ perché prendano posizione contro questa inaccettabile arroganza.
Chiediamo al Coni, all’AICS e agli altri Enti di promozione sportiva di condividere la nostra indignazione.
Chiediamo ai media di raccontare la nostra storia.
Chiediamo alle realta’ autogestite​, ​ai centri sociali​, alle cittadine e ​ai cittadini di ogni età ​di uscire per strada con noi.
Ma soprattutto Chiediamo ​al sindaco Merola, all’assessore Lepore, a​ tutta la​ Giunta ​e al Quartiere S. Donato – S. Vitale​ di aiutarci a trovare uno spazio alternativo, di aprire gli occhi, di n​o​n perdere tempo e di non assecondare​ l’ipocrisia.
Perché migliaia di ragazzi e tantissimi progetti sociali attivati nello spazio Oz dal Comune di Bologna non vengano dimenticati.

L’immaginazione civica, purtroppo, per noi é uno sgombero stupido e brutale​!


​Ci stiamo
mobilita​ndo​
​ e urliamo di rabbia.
Sentirete presto parlare di noi.

​Spericolatamente. ​

L’assemblea delle attività di OZ

Eden Parkour, Eden Tessuti, Eden Trapezio, Eden Slackline, Eden Climbing , Eden Krav Maga, Pizzica , Pilates, Yoga Panirama, Hata, Yurta Maktub, Tango, Camera Oscura, Eden Skateboarding, Eden Droni, Pinewood, We Rolls, Hangar, VVVB, Tilt, Lega Nerd, Humi, Lab[ù], El Garaje, Fireland Ministry, BLQ, Strictly Undergound, Bologna Calcio Balilla, Progetto Satyria, BUM, BANDOLERO, Gruppo Officina.