EDEN GUARDA V.CASARINI E DIMA; E SI FANNO VIVE ANCHE CITTÀ ESTERE

Bologna, 21 giu. – Perche’ pensare solo al piano B, cioe’ la ricerca di un’altra sede per Oz? C’e’ pur sempre la strada piu’ dritta, anche se e’ difficile pensare che possa essere facile: convincere la nuova proprieta’ dell’ex Samputensili, Unipol, a lasciare li’ le associazioni puntando sull’operazione di immagine che il colosso assicurativo si garantirebbe. L’idea prende piede in Consiglio comunale e non puo’ dirsi peregrina, visto che viene fuori dal Pd (e trova subito il consenso del presidente del San Donato-San Vitale, Simone Borsari, nonche’ del M5s).

A lanciare il sasso nello stagno (con tanto di petizione ad hoc su Change) e’ per primo il dem Vinicio Zanetti, oggi durante il sopralluogo che i consiglieri comunali hanno effettuato (su proposta di Mirka Cocconcelli della Lega) negli spazi utilizzati da Oz. Commissione che si e’ svolta senza rappresentanti della Giunta ne’ di Unipol, seppur invitata. “Perche’ non lasciare qui questi ragazzi? Un tentativo va fatto”, afferma Zanetti. “Non so cos’abbia in testa Unipol” per l’ex Samp “e di certo un privato puo’ fare quello che ritiene”, ma allo stesso tempo “penso che la politica, interloquendo con loro- continua l’esponente Pd- possa lanciare questa suggestione”. E cioe’ che il futuro dell’ex stabilimento possa continuare ad essere quello di centro sportivo dedicato alle discipline urbane, con l’assenso della proprieta’ che anzi “potrebbe anche investirci per dare una sistemata” e fare definitivamente di Oz “un punto centrale per le giovani generazioni di Bologna”: Unipol “ci farebbe una gran figura”, e’ certo Zanetti. Stesso concetto ripreso da altri dem (Raffale Persiano e Raffaella Santi Casali) e da Borsari: “Ha senso porre il tema di una permanenza di Oz in questi spazi ancora per un po’ di tempo”, anche perche’ se l’immobile tornasse preda del degrado “sarebbe il colmo”.(

Per Unipol “sarebbe un’occasione importante”, afferma il capogruppo grillino Massimo Bugani, che avanza “un appello diretto al presidente Pierluigi Stefanini e al sindaco Virginio Merola, che con lui ha ottimi rapporti”: oltre che la citta’, del resto, “e’ il marchio Unipol che acquisirebbe tantissimo valore se ammodernasse e garantisse lunga via a Oz”.
Non ci crede invece Umberto Bosco (Lega), che piuttosto suggerisce al Comune di pagare l’affitto a Unipol per tenere Oz dov’e’ o permutare l’ex Samp con un altro immobile.
Nelle vesti di nuovo acquirente “sarei venuto qui a parlare” di una permanenza del progetto, dice Serafino D’Onofrio (Aics), ma invece c’e’ stato solo “grande silenzio”. Intanto si e’ mosso il sindaco di San Lazzaro, Isabella Conti. Oz ha gia’ visionato un paio di capannoni, ma si parla di 3.000 metri quadrati contro i 16.000 dell’ex Samp. Li’ potrebbero comunque partire dei progetti, “ma e’ chiaro che ci aspettiamo una risposta dalla nostra citta’”, manda a dire D’Onofrio. Delle chiamate, poi, sono arrivate da altre citta’ fuori regione e anche dall’estero, riferisce Calogero “Lillo” Passarello, presidente di Eden, ma Oz vuole restare sotto le Due torri “perche’ Bologna non puo’ perdere un posto cosi'”. E di spazi “in citta’ ce ne sono”, sottolinea Passarello, citando le aree ferroviarie di via Casarini o l’ex Dima: “Vorremo semplicemente vederli, aprire un tavolo e fare un progetto nazionale”. Intanto, l’attuale proroga allo sfratto scadra’ il 25. Oz conta su un’altra dilazione, temendo pero’ che possa essere l’ultima. “L’amministrazione sta lavorando per trovare una soluzione”, afferma il capogruppo dem Claudio Mazzanti: per trovare uno spazio idoneo “ci vorra’ un po’ di tempo, ma credo che fino a quel momento non arrivera’ la forza pubblica”. Intanto, un’altra commissione si terra’ il 28 “e stiamo cercando di portarci anche Unipol”, aggiunge Mazzanti.

Pam/ Dire 21-06-18 .

 

Foto relative al Consiglio Comunale tenuto presso OZ il giorno 21 Giugno su proposta di Mirka Cocconcelli della Lega.

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